E-book

E-book – Coralia Fest 2021

Muovendosi tra le varie voci degli intervenuti a questa prima edizione del festival, si scopre una voglia di cercare risposte agli interrogativi che spesso ci poniamo, ma che rimangono inespressi perché indirizzati agli interlocutori sbagliati, o perché diamo per scontato che il nostro quesito sia banale e quindi poco degno di essere preso in considerazione. Ascoltando gli interventi degli ospiti di Coralia, emerge chiara la necessità di confronto tra cittadini e istituzioni, consapevoli della esistenza di nuovi strumenti, come mette in evidenza la Soprintendente Rosaria Mencarelli (SABAP CHPE) parlando dell’innovativo istituto del Partenariato Speciale Pubblico Privato che ha reso possibile la sinergia tra l’Ente e la Cooperativa di Comunità Urbana Mirare. Come sottolinea Rossella Paliotto, presidente della Fondazione Banco di Napoli, parlando di Art Bonus, questa partnership rappresenta il primo caso in Abruzzo (anche a livello nazionale per quanto riguarda la titolarità ministeriale del bene) in cui la partnership pubblico-privata mette in campo la possibilità di recuperare un bene attraverso un modello di gestione che lo rende fruibile alla cittadinanza, dopo circa cinquanta anni, attraverso un’interpretazione contemporanea della sua identità. Ancor di più, la necessità di confronto pone al centro l’accoglimento delle diversità presenti tra le persone e sul territorio. Le possibilità aperte dal confronto, come suggerisce la presidente Paliotto, sono quelle della concreta valorizzazione del territorio, tema su cui il prof. Pazzagli struttura il proprio intervento: la pratica del confronto che si realizza, in occasioni come questa del festival, tra intellettuali, ricercatori, professionisti e politici crea la consapevolezza necessaria a che queste differenze non rimangano appannaggio degli ambienti accademici. Sono necessari apertura e dialogo perché si agisca dentro reti intelligenti e organismi poliedrici che condividono competenze e conoscenze. Ci vuole uno sguardo profondo sulla realtà perché si coltivi uno spazio come proprio, con cura, senza essere investiti dall’appiattimento della globalizzazione, in un processo di valorizzazione che comprenda istanze personali e imprenditoriali, così come mettono in evidenza Cotza e Ravenda. La possibilità di recepire un punto di vista diverso e che curi l’anima mentre realizza coralità tra professionisti e abitanti dei luoghi, accedendo ad uno sguardo creativo e innovativo, è sapientemente espressa dalle esperienze di Paiato e Riva che come Pazzagli, gettano le fondamenta di un ponte di esperienze da condividere tra Abruzzo e Molise. In attesa di una prossima edizione del Coralia Fest, auspichiamo che questi incontri abbiano consentito a tutti i presenti di dialogare su argomenti attuali e rilevanti per il territorio, in attesa di incontrarci di nuovo il più presto possibile. Ringraziamo tutti coloro che hanno collaborato per la realizzazione di Coralia. 

Mirare

Cooperativa di Comunità Urbana